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La funzione
La funzione di Consigliera di Parità riguarda ogni possibile aspetto di quanto attiene alla parità tra i due generi.
Questa funzione, regolamentata precedentemente dalle leggi n. 125 del 1991
sulle Azioni positive per la realizzazione della parità
uomo-donna nel lavoro
, e dal Decreto Legislativo n. 196 del
23 maggio del 2000 - Disciplina dell'attività delle
consigliere e dei consiglieri di parità
, è ora inclusa nelle norme del
Decreto Legislativo 11
aprile 2006, n. 198 - Codice delle pari
opportunità tra uomo e donna
,
a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246.
Le finalità della legislazione sono:
eliminare le disparità di fatto di cui le donne sono oggetto nella formazione scolastica e professionale
favorire la diversificazione delle scelte professionali
superare condizioni, organizzazione e distribuzione del
lavoro discriminanti
promuovere l'inserimento delle donne nei settori in cui sono sottorappresentate
favorire
l'equilibrio fra responsabilità familiari e professionali
E' istituita,
quindi, a livello nazionale,
regionale e provinciale, la nomina di una consigliera di parità effettiva e
di una consigliera supplente, che collaborano in tutte le funzioni previste
dalla legge. Le Consigliere, effettiva e supplente, sono componenti, a tutti gli effetti, delle commissioni per l'impiego e hanno facoltà di agire in giudizio.
La legge, inoltre, stabilisce che le
consigliere siano dotate di una struttura che consenta loro di lavorare sul
territorio e che siano attivati fondi specifici per sostenerne il lavoro.
Nella Provincia di Lodi hanno concluso il
loro mandato il 31 dicembre 2009 le Consigliere Ornella Veglio e
Danila Baldo.
I compiti
Le Consigliere, effettiva e aggiunta,
contribuiscono, insieme ad altri soggetti
pubblici o privati, a seconda delle situazioni, ad attivare progetti,
europei o nazionali, che concernano la parità donna -uomo
stimolano l'attivazione di corsi sulle
tematiche femminili presso gli istituti scolastici
attivano la rete dei servizi del territorio
perché le diversificate problematiche delle donne possano giovarsi di
tutte le possibilità che esistono
a norma di legge (art. 9) ricevono il
rapporto sulla situazione del personale riguardante le aziende pubbliche e
private che occupano oltre cento dipendenti
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